Il 2 per mille associazioni culturali è la quota d’imposta sui redditi delle persone fisiche che il contribuente, secondo principi di sussidiarietà fiscale, può destinare alle associazioni culturali.

Il 2 per 1000 associazioni culturali è una particolare quota d’imposta sui redditi delle persone fisiche. Scopri che cosa, da chi può essere richiesto e come versarlo!

Per donare la quota di 2 per mille alle associazioni culturali è sufficiente presentare il modulo per la scelta dell’8, 5 e 2 per mille allo sportello di un ufficio postale; ai CAF ACLI o agli intermediari abilitati che devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la destinazione. Il due per mille associazioni culturali può essere versata anche direttamente dai cittadini utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se non si sceglie di destinare 2 per mille associazioni culturali a qualche associazione?

Anche se non effettuiamo alcuna scelta dobbiamo comunque indicarlo in dichiarazione dei redditi. Però se non si esprime la propria preferenza, le somme rimangono nelle disponibilità allo Stato.

2 per mille 2022.

A partire dalla dichiarazione dei redditi 2021 (periodo d’imposta 20220), le associazioni culturali, iscritte nell’elenco tenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, possono essere destinatarie di una quota pari al 2 per mille dell’Irpef.

8; 5 e 2 per mille: cosa sono le varie voci di finanziamento?

L’8 per mille del gettito Irpef può essere destinato allo Stato oppure a un’Istituzione religiosa; il 5 per mille dell’Irpef può andare a finanziare determinate finalità d’interesse sociale, mentre il 2 per mille può essere destinato a partiti politici o a una associazione culturale.

Chi ha diritto a ricevere il 2 per mille per le associazioni culturali?

Dal 2021, con riferimento al periodo d’imposta 2020, ciascun contribuente può destinare il due per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche a favore di un’associazione culturale iscritta in un apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

due per mille