I casi di coronavirus nel Lodigiano si ripercuotono anche sugli eventi sportivi della zona. Il comitato regionale della Lega Dilettanti ha infatti deciso di rinviare quaranta partite di diversi campionati, dall’eccellenza alle juniores femminili, “a causa della criticità determinata dal coronavirus, che ha coinvolto le zone del Lodigiano e le società provenienti dallo stesso territorio”. Stesso destino per le partite di tutti i campionati di volley del territorio Cremona-Lodi.

Sale a 14 il numero delle persone contagiate da Coronavirus in Lombardia. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il presidente Attilio Fontana, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Capo Dipartimento della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli.

“Abbiamo individuato altre 8 positività – ha spiegato Gallera – fra cui 5 operatori sanitari dell’Ospedale di Codogno e 3 pazienti. Abbiamo già effettuato tamponi su 120 dipendenti che lavoravano presso l’area ricerca e sviluppo dell’azienda del primo contagiato, e iniziato i tamponi anche agli operatori sanitari e tutti le persone che hanno avuto contatti diretti.

I primi 6 contagiati dunque sono il 38enne (‘paziente 1’), sua moglie e il ragazzo che fa parte dello stesso gruppo podistico. Le altre 3 persone, tutte di età più avanzata, frequentavano lo stesso bar anche dal padre del podista.

Il presidente Fontana e il ministro Speranza hanno firmato un’ordinanza con misure molto precise che riguardano l’area in cui abitano e si spostano le persone che sono state individuate come positive. I comuni sono: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Maleo, Fombio, Bertonico, Castelgerundo, Terranova dei Passerini, Somaglia e San Fiorano.

L’assessore Gallera ha quindi ringraziato il “sistema sanitario per il lavoro svolto ininterrottamente dalla serata di ieri che è riuscito ad individuare collegamenti e legami”.

Il presidente Fontana ha sottolineato che “Il Tavolo di coordinamento regionale è sempre aperto, siamo pronti a reagire a qualunque evenienza. Abbiamo assunto provvedimenti che non devono essere intesi come qualcosa che possa spaventare ma come qualcosa che può bloccare l’epidemia”.

Sui social sono già apparsi numerosi “comunicati stampa” da parte di associazioni del territorio che hanno deciso di interrompere l’attività sportiva.

Le giovanili di basket dell’Assigenico Piacenza dicono stop agli allenamenti visto che la squadra si allena sul campo di Codogno. Il Piacenza calcio ha deciso di sospendere gli allenamenti del settore giovanile. Il dg Scianò: “Nessun allarmismo ma abbiamo molti giovani giocatori di quella zona e anche del personale per gli spostamenti logistici e quindi abbiamo accolto l’invito delle autorità”.

La preoccupazione ha porttaa anche la Fipav locale a sospendere le gare di tutti i campionati di ogni ordine e grado fino a lunedi 24. “Facendo seguito alle indicazioni della Regione Lombardia ed alle ordinanze di alcuni Comuni interessati dall’allarme CORONAVIRUS, il Comitato Territoriale FIPAV Cremona Lodi ha disposto la sospensione di tutte le gare di tutti i campionati di ogni ordine e grado fino alla giornata di lunedì 24 febbraio compreso. Nuove disposizioni saranno diramate appena arriveranno disposizioni dal Ministero della Salute”.

Il comitato regionale della Lega Dilettanti della Lombardia ha specificato che le società non presenti nell’elenco dei 40 match già rinviati “che hanno tesserati (dirigenti, tecnici, calciatori) provenienti dalle zone interessate possono richiedere il rinvio della gara”.

Non solo dilettanti. Anche la serie C di calcio infatti sta monitorando attentamento la situazione e valutando una possibile sospensione per le gare interessate geograficamente. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha fatto sapere all’ANSA che la “situazione è monitorata costantemente”. La partita più a rischio di Serie C sembra essere quella tra Piacenza e Sambenedettese in programma domenica 23 febbraio alle 15 allo stadio Leonardo Garilli, luogo che dista solo 20 km da Codogno,

A Codogno, uno dei centri urbani coinvolti dall’emergenza, sono stati invece chiusi tutti gli impianti sportivi.

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