L’aggiornamento delle norme fiscali che coinvolgono il registro IVA minori segna un punto di svolta per le ASD e le SSD che operano nel regime 398/91. L’evoluzione imposta dalla Riforma dello Sport spinge il settore verso una gestione sempre più digitale, trasparente e soggetta a controlli puntuali, trasformando quello che per anni è stato considerato un semplice adempimento in un tassello essenziale del funzionamento amministrativo dell’associazionismo sportivo. Nel 2026 cambieranno procedure, obblighi e responsabilità: conoscere da subito cosa comportano queste modifiche permette agli enti sportivi di evitare errori costosi e di prepararsi in modo consapevole alle nuove regole.

Dal 1° gennaio 2026 una serie di novità contabili e fiscali imporranno alle ASD e SSD un’evoluzione strutturale nella gestione del registro IVA “minori”.

La gestione del registro IVA minori, previsto per le realtà sportive dilettantistiche che operano con il regime ex Legge 398/1991, non è più solo un adempimento marginale: a partire dal 2026 (salvo nuovi rinvii) diventerà un elemento cruciale per restare in regola con la normativa e garantire la trasparenza dell’ente. La recente evoluzione normativa derivante dalla D.Lgs. 36/2021 (c.d. riforma dello sport) introduce procedure più moderne, controlli più stringenti e riduce lo spazio per l’improvvisazione, mettendo sotto i riflettori proprio il registro IVA minori, obbligatorio per tutte le associazioni e società sportive dilettantistiche beneficiarie del regime semplificato che svolgono attività commerciali.

Che cos’è il registro IVA minori

Questo registro rappresenta un modello semplificato di contabilità fiscale, pensato per riassumere tutte le operazioni soggette a IVA realizzate da un’ASD o SSD in regime 398/91. Serve come strumento di trasparenza: consente di tenere traccia di incassi e spese derivanti da attività commerciali accessorie all’attività sportiva (sponsorizzazioni, corsi, pubblicità, biglietteria) e incorpore l’obiettivo di collegare queste operazioni alla liquidazione trimestrale dell’IVA. Il requisito principale per adottarlo: avere partita IVA attiva, svolgere un’attività commerciale accessoria e restare al di sotto del limite annuo di proventi commerciali di € 400.000.

A chi spetta la sua tenuta

Tutte le ASD e SSD che ricadono nel regime 398/91 devono predisporlo. In particolare:

  • Enti con partita IVA in corso.
  • Organizzazioni che svolgono – oltre all’attività sportiva – operazioni commerciali (es. sponsorizzazioni, merchandising, affitti di impianti).
  • Quelle che non superano la soglia dei 400.000 euro di proventi accessori.

N.B. le associazioni che operano esclusivamente con codice fiscale (senza partita IVA) e che gestiscono solo quote associative, donazioni o contributi istituzionali, restano escluse dall’obbligo.

Cosa va annotato e quando

Il registro è unico e accoglie sia le operazioni attive sia quelle passive soggette a IVA, distinte per aliquota (4 %, 10 %, 22 %). Le registrazioni devono avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello del periodo di riferimento.
Ad esempio: se a gennaio viene emessa una fattura di sponsorizzazione da € 2.000 soggetta a IVA 22 %, l’annotazione va effettuata entro il 15 febbraio.

Modalità di versamento e calcolo dell’IVA

Le realtà sportive che aderiscono al regime 398/91 non hanno diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti. Tuttavia, godono di una riduzione forfettaria del 50% sull’IVA a debito: in pratica versano metà dell’imposta incassata dalle operazioni commerciali (sponsorizzazioni, pubblicità, corsi, merchandising). Esempio pratico: un incasso di € 10.000 + IVA 22% (pari a 2.200 €) comporta un versamento di sola 1.100 €. Il versamento va effettuato trimestralmente mediante modello F24 entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento (es. per il 1° trimestre: 16 maggio).

Vidimazione e formato

Non è richiesta la vidimazione del registro: può essere tenuto in forma cartacea oppure elettronica, purché sia stampabile e consultabile su richiesta dell’Agenzia delle Entrate o della SIAE. Detto ciò, con la progressiva introduzione della fatturazione elettronica e della dematerializzazione dei processi, è consigliabile adottare un registro digitale integrato: più ordine, minori errori, dati pronti per il controllo.

Conseguenze in caso di inadempienza

La mancata tenuta del registro può comportare sanzioni comprese tra € 1.000 e € 7.000. La semplice mancata annotazione, da sola, non provoca automaticamente la perdita del regime 398/91: come chiarito dalla Circolare 9/E/2013, l’assenza del registro non fa decadere il regime se l’associazione è comunque in grado di fornire documentazione completa (fatture, bilanci, ricevute) a dimostrazione della correttezza della gestione fiscale.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2026

Ecco le principali novità che le ASD e SSD dovranno considerare:

  • Passaggio dal regime di esclusione a quello di esenzione IVA: le prestazioni sportive rese da soci o tesserati, fino ad oggi fuori campo IVA, diventeranno esenti ai fini IVA.
  • Obbligo di partita IVA anche per le associazioni che fino ad oggi operavano con solo codice fiscale.
  • Introduzione della fatturazione elettronica e della certificazione dei corrispettivi anche per attività associate allo sport dilettantistico.
  • Conservazione, tracciatura e distinzione sempre più rigorosa fra attività istituzionali, esenti e commerciali, con particolare attenzione al superamento della soglia dei 400.000 €.
  • Semplificazioni del regime 398/91 mantenute, ma con modalità operative più stringenti: ad esempio viene abolita la detassazione per due eventi all’anno prevista dalla legge 133/1999.
Grazie alle funzioni di AssoFacile, l’associazione può automatizzare gran parte della gestione contabile legata al regime 398/91 e al registro IVA minori. In particolare, la sezione “Contabilità” consente di emettere e registrare documenti (fatture, ricevute) e gestire la prima nota libera, facilitando l’individuazione di operazioni attive e passive soggette a IVA. Con il modulo di contabilità e reportistica è possibile generare rendiconti periodici e ottenere riepiloghi delle voci di reddito e spesa, permettendo di calcolare facilmente l’IVA a debito e verificare la corretta riduzione forfettaria prevista (50%). La piattaforma, essendo in cloud e sempre aggiornata, aiuta anche a mantenere la documentazione ordinata e sicura (fatture, bollette, ricevute) in vista dei controlli fiscali, riducendo il rischio di sanzioni per inadempienze. AssoFacile non è solo uno strumento di semplificazione, ma diventa una vera e propria “base operative” per mantenere il registro IVA minori in formato conforme, aggiornato e sempre pronto per la verifica. RICHIEDI SUBITO la tua versione GRATUITA di AssoFacile.