Hai organizzato una raccolta fondi con la tua associazione? Entrate, spese e documenti devono essere gestiti correttamente per arrivare alla rendicontazione senza rincorrere ricevute e movimenti mesi dopo. Vediamo cosa prevede il Codice del Terzo Settore e come semplificare il lavoro.

Rendiconto raccolta fondi RUNTS: scopri cosa deve contenere, le scadenze, la relazione illustrativa e come gestire tutto più facilmente con AssoFacile.

Una cena solidale, un banchetto, una manifestazione, una campagna di sensibilizzazione o un evento organizzato per sostenere un progetto dell’associazione. La raccolta fondi è uno degli strumenti più utilizzati dagli Enti del Terzo Settore, ma per presidenti, segretari e soprattutto tesorieri il lavoro non termina quando si chiude l’evento.

Arriva infatti il momento della rendicontazione della raccolta fondi: bisogna ricostruire quanto è stato raccolto, individuare le spese sostenute, recuperare i documenti, verificare i movimenti contabili e predisporre, quando previsto, il rendiconto della raccolta fondi da allegare al bilancio depositato al RUNTS.

Ed è proprio in questa fase che emerge uno dei problemi più frequenti nella gestione amministrativa di un’associazione: cercare di ricostruire a posteriori informazioni che, durante l’evento, sono finite tra fatture, rimborsi, registrazioni contabili, ricevute e fogli di calcolo diversi.

La soluzione più efficace è cambiare metodo: non aspettare il momento del rendiconto per organizzare i dati, ma collegarli alla raccolta fondi fin dall’inizio.

Rendiconto raccolta fondi RUNTS: quando è necessario?

Il punto di partenza è il Codice del Terzo Settore, D.Lgs. 117/2017.

L’articolo 7 disciplina l’attività di raccolta fondi degli ETS e prevede che questa possa essere svolta anche in forma organizzata e continuativa. Una particolare disciplina riguarda invece le raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente, anche attraverso l’offerta ai sovventori di beni di modico valore o servizi, in concomitanza con celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Per le fattispecie previste dal Codice, l’articolo 87, comma 6, stabilisce specifici obblighi di rendicontazione: devono risultare in maniera chiara e trasparente le entrate e le spese relative a ciascuna raccolta, anche attraverso una relazione illustrativa.

Le Linee guida sulla raccolta fondi degli Enti del Terzo Settore, adottate dal Ministero del Lavoro con il DM 9 giugno 2022, hanno ulteriormente precisato le modalità con cui queste informazioni devono essere rappresentate.

In termini pratici, quindi, non basta conoscere il totale incassato durante una manifestazione. Occorre essere in grado di ricostruire come si è svolta la raccolta, quali entrate ha prodotto, quali costi ha generato e quale risultato finale ha determinato.

Raccolta fondi occasionale: serve un rendiconto per ogni iniziativa

Questo è un passaggio particolarmente importante.

Quando un ETS realizza più raccolte fondi occasionali, non è sufficiente predisporre un unico prospetto complessivo indistinto a fine anno.

Le Linee guida ministeriali richiedono di poter individuare le informazioni relative alle singole attività di raccolta fondi occasionale.

Significa che, se durante l’anno un’associazione organizza ad esempio una raccolta natalizia, una cena solidale e una manifestazione estiva, entrate e spese devono poter essere ricondotte correttamente alle rispettive iniziative.

Per un tesoriere questo comporta una necessità molto concreta: sapere fin dall’inizio a quale raccolta appartiene ogni movimento.

È qui che una gestione ordinata durante l’anno può fare una differenza enorme.

Cosa deve contenere il rendiconto di una raccolta fondi?

L’obiettivo della rendicontazione è rendere comprensibile e verificabile il risultato economico dell’iniziativa.

Il prospetto deve quindi consentire di individuare almeno l’ente che ha organizzato la raccolta, il periodo e le modalità di svolgimento, le entrate ottenute, le spese sostenute e il risultato della raccolta.

Accanto ai dati economici è prevista la relazione illustrativa, che permette di spiegare il contesto dell’iniziativa e fornire le informazioni necessarie per comprendere come si è svolta.

Nella gestione quotidiana dell’associazione significa riuscire a collegare alla raccolta documenti e operazioni come:

  • documenti contabili emessi e ricevuti;
  • entrate e uscite riferibili all’iniziativa;
  • registrazioni di prima nota;
  • rimborsi spese;
  • corretta classificazione delle voci di rendiconto;
  • informazioni utili alla successiva relazione illustrativa.

Il problema nasce quando questi elementi vengono registrati durante l’anno senza associarli immediatamente alla relativa raccolta.

A distanza di mesi, capire a quale evento appartenga una fattura o quale spesa sia stata sostenuta per una determinata manifestazione può diventare molto più complicato.

Il vero problema del tesoriere: ricostruire tutto dopo l’evento

Immaginiamo una situazione molto comune.

L’associazione organizza una manifestazione a settembre. Durante i giorni precedenti vengono pagati materiali, servizi, stampa, eventuali noleggi e altre spese. Alcuni volontari presentano successivamente richieste di rimborso. Arrivano documenti da diversi fornitori. Le entrate vengono registrate in momenti differenti.

L’evento termina e l’attività dell’associazione continua.

Passano sei mesi.

Quando arriva il momento di predisporre il rendiconto annuale e la documentazione da depositare al RUNTS, il tesoriere deve tornare indietro e individuare uno per uno tutti i movimenti collegati alla manifestazione.

Qual era quella fattura?

Quel rimborso riguardava l’evento oppure un’altra attività?

Quella registrazione di prima nota a quale raccolta apparteneva?

Quanto abbiamo realmente raccolto al netto dei costi?

È questo il processo che può essere evitato organizzando la contabilità della raccolta mentre la raccolta è in corso, non mesi dopo.

Rendiconto raccolta fondi e RUNTS: quando deve essere depositato?

Dal 2024 è cambiata anche la tempistica generale per il deposito dei bilanci degli Enti del Terzo Settore.

L’articolo 48, comma 3, del Codice del Terzo Settore, come modificato dalla Legge 104/2024, prevede che bilancio di esercizio o rendiconto per cassa, insieme agli eventuali rendiconti delle raccolte fondi svolte nell’esercizio precedente, siano depositati al RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

È quindi importante non utilizzare automaticamente il vecchio riferimento del 30 giugno, ancora presente in numerose guide e articoli online: oggi la scadenza è collegata alla data di chiusura dell’esercizio.

Un ulteriore chiarimento del Ministero del Lavoro riguarda le modalità di deposito.

Per le raccolte fondi occasionali, non è necessario effettuare un deposito separato se i singoli rendiconti e le relative informazioni vengono correttamente inseriti nella documentazione allegata al bilancio depositato al RUNTS.

L’importante è che per ciascuna raccolta siano presenti tutti gli elementi richiesti.

Rendiconto per cassa degli ETS: attenzione alle nuove soglie

Chi gestisce un’associazione deve inoltre prestare attenzione alle modifiche introdotte negli ultimi anni sulla contabilità degli ETS.

Per gli Enti del Terzo Settore privi di personalità giuridica con ricavi, rendite, proventi o entrate non superiori a 300.000 euro è possibile, alle condizioni previste dalla normativa, redigere il bilancio nella forma del rendiconto per cassa.

Dal 2026 è inoltre operativo il nuovo modello E, cioè il rendiconto per cassa in forma aggregata, utilizzabile dagli ETS che rientrano nel limite di 60.000 euro di entrate annue, secondo le condizioni stabilite dall’articolo 13 del Codice e dal Decreto interministeriale del 18 febbraio 2026.

Si tratta però di una semplificazione del bilancio generale dell’ente che non deve essere confusa con la necessità di mantenere correttamente tracciate le singole raccolte fondi.

Come gestire una raccolta fondi con AssoFacile

Con la funzione dedicata alle Raccolte Fondi per il RUNTS, AssoFacile permette di creare la singola raccolta e collegarle direttamente i dati e i documenti che la riguardano.

Questo cambia radicalmente il flusso di lavoro.

Invece di arrivare alla fine dell’esercizio e cercare le informazioni all’interno dell’intera contabilità dell’associazione, la raccolta diventa fin dall’inizio un contenitore organizzato dei relativi movimenti.

Durante la gestione è possibile associare alla raccolta i documenti emessi e ricevuti, le registrazioni di prima nota, i rimborsi spese, le entrate e le uscite e indicare le relative voci del rendiconto RUNTS.

Quando arriva il momento della rendicontazione, le informazioni non devono quindi essere ricostruite da zero.

Come ottenere il rendiconto della raccolta fondi con AssoFacile

Una volta registrati correttamente i movimenti, dalla singola raccolta è possibile accedere alla sezione RENDICONTI.

AssoFacile riepiloga i dati della raccolta consentendo di verificare quanto è stato raccolto, quanto è stato speso e quale risultato ha prodotto l’iniziativa.

Il sistema permette inoltre di predisporre il prospetto del rendiconto e la relativa relazione illustrativa, secondo la struttura prevista per la rendicontazione delle raccolte fondi.

Con il comando di stampa è quindi possibile ottenere il documento relativo alla singola raccolta da utilizzare nella predisposizione della documentazione annuale dell’ente.

Il vantaggio non è soltanto risparmiare tempo.

Significa soprattutto disporre di una tracciabilità più chiara, ridurre i passaggi manuali e limitare il rischio di dimenticare una spesa o attribuire un movimento alla raccolta sbagliata.

Per presidenti e tesorieri, la rendicontazione inizia quando parte la raccolta

Pensare alla rendicontazione soltanto quando arriva la scadenza RUNTS è probabilmente l’errore organizzativo più comune.

Una corretta gestione amministrativa segue il percorso opposto.

Quando viene creata la raccolta, vengono individuati anche i documenti e i movimenti che dovranno alimentarne il rendiconto. Ogni nuova operazione viene classificata e collegata all’iniziativa corretta. Al termine dell’evento, il risultato economico è già leggibile.

In questo modo il rendiconto diventa il risultato naturale della gestione, non una ricostruzione da effettuare mesi dopo.

Per un’associazione significa meno tempo speso a cercare documenti e più controllo sulle proprie attività.

Il rendiconto della raccolta fondi deve essere presentato al RUNTS?

Per le raccolte fondi occasionali soggette allo specifico obbligo di rendicontazione, il relativo rendiconto e la relazione illustrativa confluiscono nella documentazione collegata al bilancio dell’ETS. Il deposito annuale deve essere effettuato al RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Serve un rendiconto diverso per ogni raccolta fondi?

Per le singole raccolte fondi occasionali devono essere disponibili rendicontazioni distinte, in modo da rendere chiaramente identificabili entrate, spese e risultato di ciascuna iniziativa.

Cosa va scritto nella relazione illustrativa della raccolta fondi?

La relazione serve a descrivere la raccolta e a rendere comprensibili i dati riportati nel prospetto economico, indicando le caratteristiche dell’iniziativa, le modalità con cui è stata realizzata e le informazioni necessarie a spiegare entrate e spese.

Entro quando va depositato il rendiconto della raccolta fondi?

La normativa attualmente prevede il deposito del bilancio o rendiconto per cassa e degli eventuali rendiconti delle raccolte fondi entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

Come evitare di ricostruire il rendiconto della raccolta fondi a fine anno?

Il metodo più efficace è attribuire documenti, entrate, uscite, prima nota e rimborsi alla relativa raccolta nel momento in cui vengono registrati. Con AssoFacile questi elementi possono essere collegati alla singola raccolta e utilizzati successivamente per predisporre il relativo rendiconto.

Gestisci oggi la raccolta, non ricostruirla domani

Una raccolta fondi dovrebbe servire a sostenere i progetti dell’associazione, non a moltiplicare il lavoro amministrativo.

Con AssoFacile puoi gestire raccolte fondi, documenti e movimenti all’interno dello stesso ambiente e arrivare alla fase di rendicontazione con i dati già organizzati.

Non aspettare la scadenza RUNTS per scoprire cosa manca.

Scopri AssoFacile e prova un modo più semplice per gestire contabilità, raccolte fondi e rendicontazione del tuo Ente del Terzo Settore.

Prova gratis AssoFacile e semplifica la gestione della tua associazione

Non aspettare la prossima scadenza per mettere ordine a documenti, movimenti e rendiconti. Con AssoFacile puoi provare gratuitamente tutte le funzionalità della piattaforma e scoprire come gestire in modo più semplice contabilità, prima nota, rimborsi spese, documenti, raccolte fondi e rendicontazione RUNTS. Registrati gratis, prova AssoFacile e verifica direttamente quanto tempo puoi risparmiare nella gestione quotidiana della tua associazione.