Il percorso di riforma del Terzo Settore entra nella sua fase conclusiva. Dopo anni di regime transitorio, il 2026 rappresenta l’anno decisivo per la definitiva migrazione delle ONLUS verso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito gli aspetti fiscali e operativi legati al passaggio dal vecchio sistema normativo al nuovo impianto previsto dal Codice del Terzo Settore.
Scadenza RUNTS per ex ONLUS: entro il 31 marzo 2026 va presentata la domanda di iscrizione con statuto aggiornato e bilanci. Scopri cosa fare.
La riforma, avviata con il D.Lgs. 117/2017, ha progressivamente ridisegnato l’intero quadro giuridico delle organizzazioni non profit italiane. Tra le principali novità introdotte vi è proprio la creazione del RUNTS, il registro pubblico gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che raccoglie e qualifica gli Enti del Terzo Settore (ETS).
La scadenza per le ex ONLUS
Gli enti che risultavano iscritti all’Anagrafe delle ONLUS al 31 dicembre 2025 devono ora completare il processo di transizione verso il nuovo sistema. La scadenza fissata dalla normativa è molto chiara: entro il 31 marzo 2026 le ex ONLUS devono presentare domanda di iscrizione al RUNTS.
Si tratta di un passaggio fondamentale, perché con l’entrata in vigore definitiva della riforma l’Anagrafe delle ONLUS viene soppressa, chiudendo così il lungo periodo transitorio iniziato nel 2017.
L’istanza di iscrizione deve essere presentata attraverso la piattaforma telematica del RUNTS e deve essere accompagnata da una serie di documenti che dimostrano la conformità dell’ente alle disposizioni del Codice del Terzo Settore.
I documenti necessari per l’iscrizione
Per completare la procedura di iscrizione, le ex ONLUS devono allegare alcuni documenti fondamentali. In particolare:
atto costitutivo aggiornato
statuto adeguato alle norme del Codice del Terzo Settore
gli ultimi due bilanci approvati
L’adeguamento dello statuto rappresenta uno dei passaggi più delicati. Il documento deve infatti contenere tutte le clausole obbligatorie previste dal Codice del Terzo Settore, come l’indicazione delle attività di interesse generale, la disciplina dei soci e le modalità di gestione delle risorse dell’ente.
Effetti dell’iscrizione al RUNTS
In caso di accoglimento della domanda, l’ente acquisisce ufficialmente la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS). Un aspetto particolarmente importante riguarda la decorrenza della qualifica: la normativa prevede infatti che l’iscrizione produca effetti retroattivi dal 1° gennaio 2026.
Questo significa che l’ente potrà continuare ad operare nel nuovo sistema del Terzo Settore senza interruzioni, mantenendo il proprio inquadramento giuridico e fiscale.
L’iscrizione al RUNTS consente inoltre di accedere alle agevolazioni fiscali previste per gli enti del Terzo Settore, oltre a rafforzare la trasparenza e la credibilità dell’organizzazione nei confronti di soci, donatori e istituzioni.
Come semplificare la gestione della tua associazione
La gestione amministrativa di un’associazione o di un ente del Terzo Settore richiede attenzione costante a documenti, scadenze e adempimenti. Per questo motivo sempre più organizzazioni scelgono strumenti digitali che permettono di semplificare la burocrazia e ridurre il rischio di errori.
Con AssoFacile Free è possibile gestire soci, documenti, scadenze e attività amministrative in modo semplice e organizzato, mantenendo sempre sotto controllo gli adempimenti dell’associazione.
Registrandoti gratuitamente puoi iniziare subito a gestire la tua associazione in modo più veloce, più professionale e senza errori o ritardi, dedicando più tempo alle attività e ai progetti che contano davvero.
Scrivi un commento