Per il Terzo Settore le prossime settimane saranno decisive. Sono infatti aperti diversi bandi con scadenza entro il 13 luglio 2026, rivolti ad associazioni, enti iscritti al RUNTS, cooperative sociali, fondazioni e partenariati non profit.

Dalla disabilità alla rigenerazione degli spazi, dall’inclusione delle donne migranti alla nascita di nuove cooperative: sei opportunità da valutare subito per associazioni, ETS e realtà non profit.

Le opportunità riguardano ambiti molto diversi: disabilità, co-housing, assistenza domiciliare, innovazione cooperativa, riuso e sostenibilità, inclusione socio-lavorativa, rigenerazione urbana e progetti di coesione sociale.

Il punto centrale, però, è il tempo. Alcune scadenze arrivano già a fine maggio. Per questo motivo è importante leggere con attenzione i requisiti, verificare l’ammissibilità dell’ente e capire rapidamente se il proprio progetto può essere candidato.

Bando 8xmille 2026 per interventi integrati sulla disabilità

Tra le prime opportunità in scadenza c’è il Bando 8xmille 2026 – Interventi integrati per la disabilità, promosso dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. La scadenza è fissata al 31 maggio 2026 alle ore 14:00.

Il bando finanzia progetti nell’area dei diritti umani, con un focus specifico sulla disabilità. L’obiettivo è sostenere interventi capaci di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, favorendo percorsi di autonomia, inclusione sociale, assistenza domiciliare, co-housing e accesso a servizi più vicini ai bisogni reali delle famiglie.

Possono candidarsi organizzazioni senza scopo di lucro, associazioni, fondazioni, ONG, cooperative sociali e altri soggetti non profit. Le università possono essere coinvolte come partner, ma non come soggetto capofila. La dotazione indicata è pari a 300.000 euro, con un contributo minimo di 50.000 euro per progetto.

È una misura particolarmente interessante per gli enti che lavorano con persone fragili, famiglie, servizi territoriali e percorsi di vita indipendente. Vista la scadenza ravvicinata, è adatta soprattutto a organizzazioni che hanno già un’idea progettuale matura e documentazione pronta.

Coopstartup Sardegna: formazione e contributi per nuove cooperative

Sempre al 31 maggio 2026 scade anche Coopstartup Sardegna – III edizione, iniziativa promossa da Legacoop Sardegna e Coopfond per sostenere la nascita di nuove imprese cooperative innovative.

Il bando si rivolge a gruppi di almeno tre persone che intendono costituire una cooperativa e a neocooperative già costituite. L’obiettivo è accompagnare nuove idee imprenditoriali, con particolare attenzione a giovani, donne, innovazione sociale, sviluppo locale e aree interessate da fenomeni di spopolamento.

Il percorso prevede diverse fasi: candidatura, formazione, accompagnamento, selezione finale e supporto allo sviluppo dei progetti vincitori. Secondo le schede informative disponibili, l’iniziativa può prevedere contributi fino a 7.000 euro, oltre ad attività di tutoraggio e formazione.

Per il contesto sardo è una delle opportunità più interessanti, soprattutto per gruppi che vogliono trasformare un’idea sociale, culturale, educativa o territoriale in una vera impresa cooperativa.

Biblioteche degli Oggetti: un bando per condividere e fare comunità

Il 4 giugno 2026 scade il bando per la creazione delle Biblioteche degli Oggetti tra Milano Est e Brianza, promosso nell’ambito della rete CUBI. L’iniziativa cerca partner del Terzo Settore per costruire luoghi e servizi basati su prestito, riuso, condivisione e sostenibilità.

Il modello è quello delle biblioteche non solo di libri, ma anche di oggetti: strumenti, attrezzature, materiali e beni utili alla vita quotidiana, messi a disposizione della comunità per ridurre sprechi e favorire nuove forme di collaborazione.

La call è rivolta a organizzazioni del Terzo Settore attive nei Comuni coinvolti o nei territori limitrofi, già iscritte al RUNTS oppure interessate a intraprendere un percorso che si concluda con l’iscrizione. Le candidature devono essere presentate entro le ore 12:00 del 4 giugno 2026.

È un’opportunità interessante per associazioni e realtà non profit che lavorano su comunità, sostenibilità ambientale, economia circolare, educazione al riuso, welfare di prossimità e animazione territoriale.

Inclusione socio-lavorativa ed empowerment delle donne migranti

Il 23 giugno 2026, alle ore 16:00, scade l’avviso per progetti finalizzati all’inclusione socio-lavorativa e all’empowerment delle donne migranti. L’intervento è collegato agli Avvisi pubblici 2026 pubblicati nell’ambito del PN Inclusione e del PN FAMI.

La misura punta a favorire l’autonomia delle donne migranti, contrastando condizioni di isolamento, marginalità, violenza, sfruttamento e precarietà lavorativa. Gli interventi possono riguardare l’inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta, grave sfruttamento lavorativo e violenza di genere, la qualificazione del lavoro domestico e di cura e l’inclusione di donne migranti disoccupate, inoccupate o in condizioni di precarietà.

Il bando è rivolto principalmente alle Regioni come soggetti capofila, ma gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS possono essere coinvolti come partner progettuali. Per questo motivo, anche se non tutti gli ETS possono candidarsi direttamente, la misura resta molto rilevante per organizzazioni che lavorano su migrazione, accoglienza, formazione, orientamento al lavoro, tutela dei diritti e contrasto alla violenza.

La dotazione indicata nelle schede di sintesi è di 7 milioni di euro per l’avviso FAMI, con progetti che potranno avere una durata massima di 24 mesi.

Luoghi Plurali: Fondazione Cariplo finanzia la rigenerazione degli spazi

Tra le opportunità più strutturate c’è Luoghi Plurali, il bando di Fondazione Cariplo dedicato al recupero e alla riattivazione di luoghi in disuso o fortemente sottoutilizzati. La scadenza della Fase 1 è fissata al 30 giugno 2026.

Il bando sostiene progetti capaci di trasformare edifici e spazi aperti in luoghi vivi, accessibili e sostenibili, con funzioni culturali, sociali e ambientali. L’obiettivo non è solo recuperare immobili o aree inutilizzate, ma rafforzare la capacità delle comunità locali di progettare, gestire e mantenere nel tempo spazi realmente utili al territorio.

Il budget complessivo disponibile è di 5 milioni di euro. Il bando è articolato in due fasi: la prima con scadenza al 30 giugno 2026, la seconda al 25 febbraio 2027.

Possono essere coinvolti partenariati con almeno un’organizzazione privata non profit. Si tratta di un’opportunità particolarmente adatta a enti che hanno già individuato uno spazio da rigenerare e che possono costruire una proposta solida, con alleanze territoriali, modello gestionale credibile e impatto sociale misurabile.

Regione Piemonte: progetti di rilevanza locale promossi da ETS

L’ultima scadenza della selezione è quella del 7 luglio 2026 alle ore 12:00, relativa al bando della Regione Piemonte per il finanziamento di progetti di rilevanza locale promossi da Enti del Terzo Settore.

Il bando sostiene iniziative promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo Settore, ai sensi degli articoli 72 e 73 del D.Lgs. 117/2017, il Codice del Terzo Settore. Le risorse della prima annualità ammontano a 1.413.687 euro.

Le proposte possono riguardare coesione sociale, inclusione, benessere, educazione, sport inclusivo, contrasto alla marginalità, partecipazione civica e rigenerazione urbana. I contributi richiedibili vanno da 20.000 a 50.000 euro, con cofinanziamento obbligatorio di almeno il 10% del costo totale del progetto.

Le domande devono essere trasmesse via PEC, utilizzando la modulistica ufficiale pubblicata dalla Regione Piemonte. Ogni ente può presentare una sola istanza come capofila: un aspetto da valutare con attenzione per evitare errori formali che potrebbero compromettere l’ammissibilità della candidatura.

Quali bandi valutare subito

La scelta del bando più adatto dipende da tre fattori: natura dell’ente, territorio di riferimento e maturità del progetto.

Per una realtà sarda o per gruppi che intendono costituire una nuova cooperativa, Coopstartup Sardegna è una delle opportunità più immediate. Per enti che lavorano sulla disabilità, il bando 8xmille Soka Gakkai può rappresentare una misura importante, ma richiede una proposta già ben costruita.

Gli ETS impegnati su migrazione, donne, formazione e lavoro dovrebbero monitorare l’avviso sull’empowerment delle donne migranti, soprattutto in ottica di partenariato con Regioni e altri soggetti istituzionali. Per chi lavora su spazi, comunità e rigenerazione, Luoghi Plurali è invece una misura di grande interesse, ma richiede capacità progettuale, alleanze e visione di lungo periodo.

Infine, il bando della Regione Piemonte è una misura territoriale molto concreta per gli ETS piemontesi che vogliono sviluppare progetti locali di inclusione, welfare di comunità e partecipazione sociale.

Prima di candidarsi: cosa controllare

Prima di avviare una candidatura è fondamentale verificare alcuni aspetti: iscrizione al RUNTS, requisiti del soggetto proponente, eventuale obbligo di partenariato, territorio ammissibile, cofinanziamento richiesto, documentazione obbligatoria, modalità di invio e criteri di valutazione.

Il rischio, quando le scadenze sono ravvicinate, è concentrarsi solo sull’idea progettuale e sottovalutare gli aspetti amministrativi. Per gli Enti del Terzo Settore, invece, la corretta gestione di statuto, organi sociali, verbali, bilanci, rendicontazione e documenti interni è spesso decisiva quanto la qualità del progetto.

Per questo motivo, leggere il bando in modo completo e preparare per tempo la documentazione non è un passaggio formale: è una condizione essenziale per trasformare un’opportunità in una candidatura realmente competitiva.

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