Dai progetti per disabilità, giovani e anziani alle iniziative culturali e ambientali: contributi nazionali, regionali ed europei da presentare entro fine agosto.
Il mese di agosto 2026 concentra diverse scadenze rilevanti per associazioni, organizzazioni di volontariato, APS, fondazioni, imprese sociali ed enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore.
Scopri i bandi per il Terzo settore in scadenza a fine agosto 2026: contributi, call e opportunità per associazioni, ETS e fondazioni in Sardegna e Italia.
Comune di Ferrara: contributi per politiche educative e giovanili
Il Comune di Ferrara mette a disposizione complessivamente 200.000 euro per sostenere progetti rivolti ai giovani. Il contributo massimo concedibile per ogni proposta è pari a 12.000 euro e può concorrere alla copertura delle spese sostenute per la realizzazione delle attività.
Il bando è rivolto agli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS che abbiano sede legale nel Comune o nella provincia di Ferrara e operino stabilmente nel territorio comunale da almeno tre anni. Possono essere coinvolte come partner anche altre associazioni, istituzioni, scuole e organizzazioni del territorio.
Le proposte devono scegliere una delle due azioni previste:
- progetti educativi e formativi per ragazzi dagli 11 ai 18 anni;
- progetti per l’autodeterminazione e la partecipazione dei giovani dai 18 ai 30 anni.
Sono ammesse iniziative culturali, artistiche, musicali, sportive, ambientali, formative, creative e dedicate all’educazione civica, alla legalità e alla sostenibilità. I progetti possono durare fino a dodici mesi. La domanda deve essere presentata via PEC entro le ore 23:59 del 30 agosto 2026.
Per un’associazione con sede esclusivamente in Sardegna non è possibile partecipare come capofila. Potrebbe essere valutato, invece, un eventuale coinvolgimento come partner di un ETS ferrarese in possesso dei requisiti territoriali.
Call ASviS 2026 per le buone pratiche dei territori
La call promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile raccoglie esperienze capaci di produrre un impatto positivo sui territori e di contribuire al raggiungimento di uno o più obiettivi dell’Agenda 2030.
Possono partecipare Enti del Terzo settore, organizzazioni pubbliche e private, reti e partenariati formalmente costituiti. I progetti devono essere già usciti dalla fase di semplice ideazione, avere prodotto almeno alcuni risultati misurabili e generare ricadute principalmente sul territorio italiano.
Le buone pratiche che supereranno la selezione riceveranno un attestato ASviS, saranno inserite nel Rapporto nazionale 2026 e pubblicate nel portale BEST dedicato alle esperienze di sostenibilità territoriale.
Non si tratta di un ordinario bando a fondo perduto: l’opportunità è utile soprattutto per accrescere la visibilità, la reputazione e la riconoscibilità di un progetto già avviato. Il questionario deve essere completato entro il 30 agosto 2026.
Municipio Roma X: Albo delle associazioni e degli ETS
Il Municipio Roma X ha aperto le candidature per la costituzione dell’Albo municipale delle associazioni, degli Enti del Terzo settore, degli artisti e dei professionisti interessati a realizzare attività complementari presso i Centri sociali anziani e di quartiere.
L’iscrizione non comporta l’assegnazione immediata di un finanziamento, ma consente agli enti ammessi di essere inseriti nel sistema territoriale dei soggetti disponibili a proporre attività culturali, sociali, formative, ricreative e di animazione.
La domanda deve essere trasmessa tramite PEC entro le ore 12:00 del 30 agosto 2026. L’opportunità ha una natura strettamente territoriale ed è quindi rilevante soprattutto per gli ETS che operano stabilmente nell’area del Municipio Roma X.
Vita & Opportunità: 386,4 milioni per l’inclusione delle persone con disabilità
Tra le misure più consistenti figura Vita & Opportunità, l’iniziativa nazionale promossa dal Ministro per le disabilità e gestita con il supporto di Invitalia.
La dotazione complessiva ammonta a 386,4 milioni di euro. Possono presentare domanda gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, singolarmente o in forma associata. Gli Enti locali possono partecipare soltanto per interventi realizzati nelle aree interne e nelle isole minori.
La misura sostiene progetti destinati alle persone con disabilità certificata e prevede tre principali linee d’intervento:
- Progetto di Vita, per autonomia abitativa, formazione, lavoro e tempo libero;
- Agricoltura sociale;
- attività ricreative per bambini e giovani con disabilità.
Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 95% del costo del progetto presentato dagli ETS. Gli importi variano in base alla linea: i progetti possono ottenere contributi da alcune centinaia di migliaia di euro fino a un massimo di 3 milioni di euro per gli interventi più articolati.
Le domande vengono valutate in ordine cronologico e devono essere inviate via PEC entro le ore 17:00 del 29 agosto 2026. Per questa ragione è opportuno non attendere gli ultimi giorni disponibili.
Regione Sardegna: progetti di rilevanza locale e regionale
La Regione Sardegna ha prorogato al 31 agosto la scadenza dell’avviso per il finanziamento di progetti promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni iscritte al RUNTS.
La dotazione complessiva è pari a 1.386.892 euro ed è suddivisa in due linee:
- Linea A, con 636.892 euro per progetti di rilevanza locale e un contributo massimo di 65.000 euro;
- Linea B, con 750.000 euro per progetti di dimensione regionale e un contributo massimo di 125.000 euro.
La Linea B è riservata a soggetti iscritti al RUNTS, appartenenti a reti associative nazionali e promotori di reti regionali presenti in almeno quattro province o città metropolitane della Sardegna.
Gli ambiti prioritari comprendono il sostegno alla domiciliarità degli anziani, l’invecchiamento attivo, il contrasto all’isolamento, il co-housing solidale intergenerazionale, l’alfabetizzazione digitale, l’accesso ai servizi pubblici online e le politiche rivolte ai giovani.
Le attività devono essere realizzate concretamente nel territorio regionale e contribuire ad almeno uno degli obiettivi dell’Agenda 2030. Non sono sufficienti semplici campagne informative, pubblicazioni o attività esclusivamente social e digitali. La domanda deve essere presentata tramite il sistema SIPES entro le ore 17:00 del 31 agosto 2026.
Per gli ETS sardi si tratta dell’opportunità più direttamente accessibile tra quelle in scadenza a fine agosto.
Banca d’Italia: contributi per iniziative di interesse pubblico
La Banca d’Italia concede contributi a soggetti pubblici e privati senza finalità di lucro per la realizzazione di iniziative di interesse pubblico e di solidarietà.
Le domande presentate dal 1° luglio al 31 agosto 2026 vengono esaminate entro dicembre, con una possibile erogazione nel mese di gennaio successivo. Possono essere finanziati progetti culturali, formativi, scientifici, sociali e assistenziali, compresi quelli destinati a minori, anziani, persone con disabilità e cittadini in condizioni di esclusione o disagio.
Il contributo della Banca d’Italia non può superare il 50% del fabbisogno complessivo dell’iniziativa. Di norma è inoltre necessario dimostrare la presenza di un ulteriore finanziatore esterno, con un apporto non irrilevante rispetto al costo totale del progetto.
La richiesta deve essere accompagnata da un piano progettuale dettagliato, dai preventivi di spesa, dalla documentazione sull’ente proponente e dall’indicazione di risultati concreti e misurabili. Non vengono finanziate generiche esigenze di funzionamento ordinario dell’organizzazione.
Cultura nei piccoli Comuni: fino a 130.000 euro per progetto
Il Ministero della Cultura ha pubblicato la prima edizione dell’avviso Cultura nei piccoli Comuni, destinato alle amministrazioni comunali italiane con meno di 25.000 abitanti.
Gli ETS non possono presentare autonomamente la domanda, ma possono e devono essere coinvolti come partner di progetto insieme ad associazioni, comitati, enti pubblici e altre organizzazioni non profit. La candidatura può essere presentata da un singolo Comune oppure da una rete di Comuni con un capofila.
La misura dispone complessivamente di 2.890.200 euro, suddivisi in due azioni annuali da 1.445.100 euro. Per ogni progetto è previsto un contributo massimo di 130.000 euro, che non può superare l’80% delle spese ammissibili. Il restante 20% deve essere garantito attraverso risorse proprie o altri finanziamenti pubblici o privati.
Le iniziative devono utilizzare la cultura come strumento di rigenerazione, coesione sociale, sviluppo economico, innovazione e partecipazione della comunità. Le domande devono essere inoltrate dal Comune proponente entro le ore 12:00 del 31 agosto 2026.
Per gli ETS sardi, soprattutto quelli che già collaborano con piccoli Comuni, questa opportunità può sostenere festival, rassegne, laboratori, percorsi culturali, azioni di rigenerazione e progetti per migliorare l’accessibilità dell’offerta locale.
EIT Culture & Creativity: NEB Academy Skills Infrastructure
La call europea NEB Academy – Skills Infrastructure sostiene la creazione di programmi di formazione permanente ispirati ai valori del New European Bauhaus: sostenibilità, inclusione, bellezza e trasformazione degli spazi di vita.
La dotazione complessiva ammonta a 3,5 milioni di euro, con un contributo massimo di 600.000 euro per progetto e una copertura che può arrivare al 100% dei costi ammissibili.
Le proposte devono essere presentate da consorzi composti da un minimo di tre e un massimo di otto soggetti indipendenti, stabiliti in almeno due Paesi eleggibili. Il partenariato deve comprendere almeno un ente di formazione, un’autorità pubblica e un’organizzazione privata attiva nel settore degli ambienti costruiti e degli spazi di vita.
Tra i soggetti ammissibili figurano associazioni, fondazioni, ONG, enti formativi, università, amministrazioni pubbliche, Comuni, imprese e organizzazioni di settore. La scadenza è fissata alle ore 17:00 del 31 agosto 2026.
Si tratta di una call complessa, adatta soprattutto agli ETS che dispongono già di relazioni europee, capacità amministrativa e competenze nella progettazione internazionale.
EIT Culture & Creativity: NEB Academy Fashion Shift
La seconda call europea, denominata Fashion Shift, finanzia progetti capaci di sviluppare e portare sul mercato modelli imprenditoriali circolari, rigenerativi e responsabili nel settore della moda.
Il budget complessivo è di 2,5 milioni di euro. Sono previsti cinque progetti finanziati, ciascuno con un contributo massimo di 500.000 euro e una copertura potenziale fino al 100% dei costi ammissibili.
Le candidature devono essere presentate da consorzi composti da quattro a sei soggetti indipendenti appartenenti ad almeno due Paesi eleggibili. Ogni partenariato deve comprendere un marchio di moda indipendente operativo da almeno tre anni, un organismo di ricerca, un’autorità pubblica o cluster e un partner della filiera della moda.
Gli ETS possono essere coinvolti quando possiedono competenze coerenti con la sostenibilità, il design, l’inclusione, la formazione, l’economia circolare o l’innovazione sociale. La domanda deve essere presentata entro le ore 17:00 del 31 agosto 2026.
Friuli-Venezia Giulia: contributi per autoveicoli destinati ai servizi sociali
La Regione Friuli-Venezia Giulia sostiene gli ETS nell’acquisto di autoveicoli delle categorie M1 e M2 allestiti per il trasporto di persone con disabilità, anziani, cittadini fragili o con limitata autosufficienza.
Possono partecipare gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS che abbiano sede legale o unità operativa in Friuli-Venezia Giulia e finalità statutarie coerenti con la tutela delle persone fragili.
Per gli ETS che non sono imprese sociali il contributo può coprire il 90% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 90.000 euro. Per le imprese sociali la copertura arriva all’80%, con un limite di 50.000 euro per domanda.
Le richieste devono essere presentate tramite il sistema telematico regionale dal 30 giugno al 31 agosto 2026. Il bando non è accessibile agli enti che operano esclusivamente in Sardegna, ma è rilevante per organizzazioni nazionali dotate di una sede o unità operativa nel territorio friulano.
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