Le associazioni e le società sportive dilettantistiche non possono utilizzare liberamente il logo CONI, neppure quando sono regolarmente affiliate a una Federazione Sportiva Nazionale, a una Disciplina Sportiva Associata o a un Ente di Promozione Sportiva.
Le ASD e SSD possono usare il logo CONI? Scopri chi è autorizzato, dove è vietato inserirlo e quando è possibile utilizzarlo con il patrocinio.
Il marchio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano è infatti un marchio registrato e protetto. La semplice affiliazione sportiva o l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche non autorizza automaticamente una ASD o una SSD a inserirlo sul proprio sito, sulla carta intestata, sulle locandine o sugli altri materiali promozionali.
L’utilizzo è consentito soltanto ai soggetti espressamente autorizzati dal CONI oppure, in casi specifici, agli organizzatori di iniziative che abbiano ottenuto il patrocinio dell’Ente.
Chi può utilizzare il logo CONI
Il CONI è il titolare esclusivo del proprio marchio e può stabilire chi sia autorizzato a utilizzarlo e con quali modalità. Il Manuale per la gestione integrata dell’immagine del Comitato Olimpico Nazionale Italiano individua alcuni soggetti appartenenti al sistema sportivo che possono adoperare il simbolo secondo le configurazioni grafiche previste.
I soggetti autorizzati sono:
- le Federazioni Sportive Nazionali – FSN;
- le Discipline Sportive Associate – DSA;
- gli Enti di Promozione Sportiva – EPS;
- le Associazioni Benemerite.
Questi organismi possono evidenziare la propria appartenenza al sistema sportivo nazionale attraverso le specifiche diciture e configurazioni approvate dal CONI. L’autorizzazione, tuttavia, non può essere trasferita automaticamente alle associazioni e alle società affiliate.
Una ASD o SSD può usare il logo CONI?
In linea generale, no.
Una ASD o una SSD non può utilizzare autonomamente il logo CONI soltanto perché:
- è affiliata a una Federazione, una DSA o un EPS;
- partecipa a campionati o manifestazioni sportive;
- è riconosciuta ai fini sportivi;
- è iscritta al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche;
- svolge attività istituzionale senza scopo di lucro.
Le disposizioni pubblicate dal CONI precisano che l’autorizzazione concessa agli organismi sportivi riconosciuti non è cedibile ai loro affiliati. Il divieto riguarda quindi anche le associazioni e le società sportive regolarmente affiliate.
Oggi la natura sportiva dilettantistica di ASD e SSD è certificata attraverso il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche – RASD, istituito presso il Dipartimento per lo Sport. L’iscrizione al Registro certifica la qualifica dell’ente, ma non attribuisce diritti di utilizzo sul marchio CONI.

Dove non può essere inserito il logo CONI
In assenza di un’autorizzazione espressa, una ASD o una SSD non dovrebbe inserire il logo CONI nei propri strumenti di comunicazione.
Il divieto riguarda, in particolare:
- il sito web dell’associazione;
- i profili e le grafiche pubblicate sui social network;
- la carta intestata e la corrispondenza;
- la modulistica interna;
- le tessere associative;
- le locandine e i manifesti;
- gli striscioni;
- i comunicati stampa;
- i diplomi e gli attestati;
- le pubblicazioni;
- le targhe collocate presso la sede;
- il materiale pubblicitario o commerciale.
Le indicazioni ufficiali menzionano espressamente siti web, modulistica, tessere, carta intestata, comunicati, locandine, striscioni, diplomi e pubblicazioni. Per analogia, è opportuno applicare la stessa cautela anche ai social media e agli altri strumenti digitali utilizzati dall’organizzazione.
Affiliazione a una Federazione o a un EPS: quale logo utilizzare
L’affiliazione a una Federazione Sportiva Nazionale, a una Disciplina Sportiva Associata o a un Ente di Promozione Sportiva non permette di estrarre, copiare o riprodurre separatamente il logo CONI.
L’associazione può invece comunicare la propria affiliazione attraverso una formula testuale, per esempio:
ASD Esempio affiliata a [nome della Federazione o dell’Ente di Promozione Sportiva].
Può inoltre utilizzare il logo della Federazione, della DSA o dell’EPS quando tale utilizzo sia previsto e autorizzato dal rispettivo regolamento di affiliazione.
Il marchio dell’organismo affiliante deve essere impiegato nella versione ufficiale ricevuta, senza separare, modificare o ingrandire eventuali riferimenti grafici al riconoscimento CONI. È quindi consigliabile chiedere sempre all’organismo sportivo di riferimento il file corretto e le relative linee guida.
Quando una ASD o SSD può utilizzare il logo CONI
La principale eccezione riguarda la concessione del patrocinio CONI.
Quando il CONI nazionale, un Comitato regionale o una struttura territoriale concede formalmente il patrocinio a un evento, il soggetto organizzatore può essere autorizzato a utilizzare il logo esclusivamente nella comunicazione collegata a quella specifica iniziativa.
L’autorizzazione non si estende automaticamente:
- alla comunicazione generale dell’associazione;
- alle attività future;
- ai corsi ordinari;
- alle campagne pubblicitarie;
- ai prodotti commerciali;
- agli eventi diversi da quello patrocinato.
In caso di concessione del patrocinio, il CONI trasmette normalmente il file ufficiale del marchio e le indicazioni per il corretto posizionamento. Può inoltre richiedere la preventiva approvazione delle bozze di locandine, manifesti, programmi e altri supporti promozionali.
Come richiedere l’autorizzazione o il patrocinio CONI
La richiesta deve essere presentata alla struttura CONI competente in base alla rilevanza territoriale dell’iniziativa.
In generale, occorre trasmettere:
- i dati completi del soggetto organizzatore;
- il titolo e la descrizione dell’evento;
- le date e il luogo di svolgimento;
- le finalità sportive, sociali o culturali;
- il programma dell’iniziativa;
- gli eventuali partner coinvolti;
- le bozze del materiale promozionale.
L’autorizzazione deve essere espressa e preventiva. Non è quindi sufficiente inviare una comunicazione al CONI senza attendere una risposta formale.
Per gli eventi organizzati in Sardegna, per esempio, il Comitato regionale richiede la presentazione della domanda di patrocinio e l’invio delle bozze dei supporti promozionali prima dell’autorizzazione alla stampa.
Come deve essere riprodotto il marchio autorizzato
Anche quando l’utilizzo è stato autorizzato, il logo CONI non può essere modificato liberamente.
Devono essere rispettati:
- le proporzioni tra gli elementi;
- i colori istituzionali;
- l’area di rispetto intorno al marchio;
- la leggibilità;
- il fondo sul quale viene collocato;
- la versione positiva, negativa o monocromatica indicata;
- l’allineamento con gli altri loghi.
Il manuale di identità visiva stabilisce, per esempio, che la versione positiva deve essere utilizzata su fondi bianchi o molto chiari, mentre sui fondi scuri deve essere adottata la versione negativa. Non è consentito riprodurre il marchio a colori su fondi colorati o non uniformi.
Non bisogna quindi:
- cambiare i colori;
- deformare il logo;
- eliminare parti del marchio;
- separare i cerchi olimpici dallo scudo;
- aggiungere scritte all’interno del logo;
- ricostruirlo con caratteri o elementi grafici differenti;
- scaricare versioni non ufficiali da Google Immagini.
Logo CONI e cerchi olimpici non sono la stessa cosa
Particolare attenzione deve essere riservata anche ai cinque cerchi olimpici.
Il marchio CONI contiene il simbolo olimpico, la cui titolarità appartiene al Comitato Olimpico Internazionale. Anche i termini e i segni collegati al Movimento Olimpico sono protetti e non possono essere utilizzati in modo da suggerire un patrocinio, un’affiliazione o un appoggio ufficiale inesistente.
Una ASD o SSD non può quindi sostituire il logo CONI con una propria elaborazione dei cerchi olimpici pensando di aggirare il divieto.
Cosa rischia un’associazione che utilizza il logo senza permesso
L’impiego non autorizzato può determinare una contestazione da parte del CONI e la richiesta di rimuovere immediatamente il marchio da siti web, documenti, locandine o materiali pubblicitari.
Nei casi più rilevanti, soprattutto quando l’utilizzo lascia intendere un patrocinio inesistente oppure viene effettuato per finalità commerciali, il titolare del marchio può attivare gli strumenti previsti per la tutela della proprietà intellettuale. Il manuale CONI precisa che l’uso non autorizzato dei segni distintivi del Movimento Olimpico è vietato e può essere perseguito secondo la legge.
Prima di pubblicare o stampare un materiale è quindi opportuno controllare:
- se esiste un’autorizzazione scritta;
- a quale evento o attività si riferisce;
- quali supporti sono compresi;
- quale versione del logo deve essere utilizzata;
- se la bozza deve essere approvata dal CONI.
Cosa devono sapere asd e ssd sull’utilizzo del logo CONI?
Una ASD può mettere il logo CONI sul proprio sito?
No, non sulla base della sola affiliazione o dell’iscrizione al RASD. Serve un’autorizzazione espressa del CONI riferita a quello specifico utilizzo.
Una SSD affiliata a una Federazione può usare il logo CONI?
No. L’autorizzazione riconosciuta alla Federazione non viene trasferita automaticamente alle società affiliate.
È possibile inserire il logo CONI sulla carta intestata?
Non senza autorizzazione. La carta intestata rientra espressamente tra i supporti sui quali alle ASD e SSD è vietato apporre autonomamente il marchio.
Il patrocinio consente di utilizzare il logo CONI?
Sì, ma esclusivamente per il materiale di comunicazione relativo all’iniziativa patrocinata e nel rispetto delle istruzioni ricevute.
Si può utilizzare il logo dell’Ente di Promozione Sportiva?
È possibile utilizzarlo soltanto secondo le regole stabilite dall’EPS. Il logo deve essere riprodotto integralmente e non è possibile estrarre l’eventuale simbolo CONI presente al suo interno.
L’iscrizione al RASD autorizza l’utilizzo del logo CONI?
No. L’iscrizione al Registro certifica la natura sportiva dilettantistica dell’ente, ma non concede alcun diritto sul marchio CONI.
Logo CONI per ASD e SSD: la regola da ricordare
La regola fondamentale è semplice: essere affiliati o riconosciuti ai fini sportivi non significa essere autorizzati a utilizzare il logo CONI.
ASD e SSD devono limitarsi a comunicare correttamente la propria affiliazione e utilizzare il marchio della Federazione, della Disciplina Sportiva Associata o dell’Ente di Promozione Sportiva secondo le rispettive linee guida.
Il logo CONI può essere inserito soltanto dopo aver ricevuto un’autorizzazione formale, generalmente collegata alla concessione di un patrocinio o alla partecipazione a uno specifico progetto istituzionale.
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