La gestione della contabilità negli Enti del Terzo Settore (ETS) è un tema centrale per garantire trasparenza, correttezza amministrativa e il rispetto delle normative vigenti. Con l’entrata in vigore delle ultime novità legislative, gli ETS sono chiamati a organizzare in modo sempre più strutturato le proprie registrazioni economiche, adottando strumenti digitali come AssoFacile e predisponendo documenti ufficiali da approvare e depositare nel RUNTS. Una corretta pianificazione contabile diventa così non solo un obbligo, ma anche una garanzia di credibilità e sostenibilità nel tempo.

Come gestire la contabilità di un ETS rispettando le ultime normative e garantendo trasparenza, efficienza e conformità legale

Gestire correttamente la contabilità di un Ente del Terzo Settore (ETS) richiede non solo precisione nella registrazione di entrate e uscite, ma anche adeguamento continuo alle normative vigenti (in particolare dopo la Legge 104/2024) e consapevolezza dell’assetto giuridico e delle dimensioni economiche dell’ente.

Principali elementi da considerare

  • Definizione e natura giuridica dell’ETS: se dotato di personalità giuridica oppure no.
  • Volume annuo totale delle entrate, rendite e proventi: soglie economiche che determinano l’obbligo o la facoltà di usare modelli semplificati.
  • Scelta tra principio di cassa e principio di competenza economica, con i relativi obblighi per lo stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione.
  • Tempistiche per l’approvazione e il deposito del rendiconto o bilancio presso il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).

Come procedere nella pratica

Sapere come procedere con la gestione di un ETS è fondamentale per chi si occupa di gestire la vita di un’associazione di volontariato.

  • Verificare se l’ETS può adottare il rendiconto semplificato per cassa.

Con la novità introdotta dalla Legge 104/2024: gli enti privati, non dotati di personalità giuridica con entrate annue ≤ 300.000 euro possono usare il Modello D (rendiconto per cassa).
Se l’ente ha personalità giuridica, il rendiconto per cassa è consentito solo per chi resta sotto una soglia molto ridotta (60.000 euro) per entrate.

  • Registrare tutte le operazioni contabili

Tenere la prima nota che registri date, importi e causali per ogni movimento.

Conservare fatture, ricevute e scontrini come prova dei flussi finanziari.

Utilizzare strumenti digitali dedicati come AssoFacile che consente di gestire registrazioni, automatizzare processi, organizzare le spese e facilitare la rendicontazione annuale.

  • Predisporre la documentazione annuale necessaria

Se il rendiconto per cassa è accettabile, redigere il documento che riepiloghi entrate e uscite, anche in forma aggregata per tipologie.

In caso contrario, predisporre il bilancio di esercizio completo: stato patrimoniale, rendiconto gestionale (proventi e oneri) e relazione di missione, che illustra obiettivi e attività svolte.

  • Rendiconti particolari

Raccolte pubbliche di fondi: occorre redigere un rendiconto separato con relazione illustrativa del progetto collegato.

Bilancio sociale: obbligatorio per ETS con entrate superiori a un milione di euro, da pubblicare e depositare insieme al bilancio.

  • Approvazione e deposito

L’Assemblea dei soci approva il rendiconto o bilancio.

Il deposito nel RUNTS va effettuato entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

È necessario dotarsi di un organo di controllo interno o di un revisore legale dei conti quando si superano determinati limiti dimensionali previsti dal Codice del Terzo Settore.

  • Supporto professionale

Anche se si utilizzano piattaforme digitali come AssoFacile, è consigliabile rivolgersi a un commercialista esperto in ETS per garantire che i documenti rispettino i requisiti normativi; evitare errori formali o sanzioni; gestire correttamente raccolte fondi, contributi pubblici e attività miste (commerciali e istituzionali).

Novità legislative recenti da conoscere (aggiornamenti 2025)

  • Soglia alzata a 300.000 euro per gli enti senza personalità giuridica che vogliono utilizzare il rendiconto per cassa.
  • Soglia a 60.000 euro per gli enti con personalità giuridica, sotto la quale è possibile usare la contabilità semplificata.
  • Nuova scadenza di 180 giorni per il deposito di bilanci e rendiconti nel RUNTS.
  • Dal 10 giugno 2025, obbligo di indicare il totale delle entrate sul RUNTS al momento del deposito del bilancio, pena il blocco della pratica.

Se vuoi semplificare come gestire la contabilità di un ETS senza rischiare sanzioni o errori, AssoFacile rappresenta una soluzione estremamente valida: il software automatizza l’inserimento di fatture, ricevute e spese minori, permette di generare i bilanci consuntivi e previsionali secondo i nuovi schemi obbligatori, gestisce la fatturazione elettronica integrata, e conserva tutti i documenti per 10 anni. AssoFacile Inoltre, con versioni scalabili (Free, Premium, Exclusive), puoi partire con funzionalità base e passare a pacchetti più ricchi quando l’ETS cresce.